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La struttura blind perfetta: come progettarla livello per livello

10 giugno 2026 · 3 min di lettura

La differenza tra un torneo equilibrato e una lotteria sta quasi tutta nella struttura blind. Eppure è la parte che più spesso viene improvvisata: si copia una struttura trovata online, si parte, e a metà serata ci si accorge che gli stack medi valgono dieci big blind.

I quattro numeri da cui partire

Una struttura blind si progetta a ritroso, partendo da quattro numeri:

  1. Stack iniziale (es. 15.000)
  2. Numero di giocatori previsto (es. 30)
  3. Durata desiderata (es. 5 ore)
  4. Durata del livello (es. 20 minuti)

Da questi derivano i due estremi della struttura:

  • Il primo big blind: lo standard è 1/100–1/200 dello stack iniziale. Con 15.000 chips, partire da 50/100 dà profondità; partire da 100/200 accorcia la serata.
  • L'ultimo big blind: a fine torneo il BB dovrebbe valere circa 1/20 delle chips totali in gioco. Con 30 giocatori da 15.000 chips (450.000 totali), il torneo si chiuderà intorno a un BB di 20.000–25.000.

Il numero di livelli è dato dalla durata: 5 ore a livelli da 20 minuti sono 15 livelli. La crescita tra un livello e l'altro deve portare dal primo all'ultimo BB in modo regolare: in pratica un incremento del 25–50% per livello.

Il vincolo che tutti dimenticano: i tagli delle fiches

Una struttura matematicamente perfetta è inutile se le blind non si possono comporre con le fiches che avete in sala. Se il taglio minimo è 25, lo small blind non potrà mai essere 60. Se il taglio minimo è 100, dimenticatevi il livello 150/300.

Regole pratiche:

  • Ogni big blind deve essere un multiplo di due volte il taglio minimo, così anche lo small blind (BB/2) è sempre componibile. Mai blind con decimali, mai small blind impossibili da pagare.
  • Preferite valori "puliti" rispetto ai tagli grandi: 1.000/2.000 è meglio di 1.100/2.200.
  • Fate il color-up dei tagli piccoli durante i break, quando non servono più.

Ante: quando e quanto

L'ante accelera il gioco e ingrossa i piatti pre-flop. Le tre varianti più usate:

  • Big Blind Ante: il giocatore di big blind paga l'ante per tutto il tavolo. È lo standard moderno: un solo pagamento, niente conteggi a ogni mano.
  • Button Ante: come sopra, ma paga il bottone.
  • Ante classico: ogni giocatore paga. Più lento, ormai raro nei tornei live.

L'importo tipico è il 100% del big blind per il BB Ante (o il 25–50% se per giocatore), arrotondato anch'esso ai tagli disponibili. Di solito si introduce dal terzo o quarto livello.

Errori da evitare

  • Il salto killer: passare da 500/1.000 a 1.500/3.000 triplica il costo del giro in un livello solo. Gli incrementi devono restare sotto il 50%.
  • Livelli inutili all'inizio: 25/50 seguito da 30/60 non cambia nulla. Meglio meno livelli, ben distanziati.
  • Ignorare i re-buy: se il torneo prevede re-buy e add-on, le chips in gioco aumentano. L'ultimo BB va ricalcolato di conseguenza, o il torneo si allunga.

Non fare i conti a mano

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